- 1 Reti per materasso da letto singolo, gli elementi portanti
- 2 Il telaio
- 3 Piani di appoggio
- 4 Le misure
- 5 Quale materasso per quali basi?
Per assicurare un corretto riposo alla nostra schiena e alle articolazioni, la scelta di un buon materasso è senza dubbio decisiva, ma lo è altrettanto la base su cui si dovrà appoggiare: ecco perché non sono affatto da sottovalutare per importanza le reti per materasso che forniscono la struttura del nostro letto. In questo breve approfondimento vedremo quali sono i criteri di scelta per le reti per materasso da letto singolo su cui sistemeremo il nostro materasso, con una descrizione dettagliata dei suoi elementi portanti.
Reti per materasso da letto singolo, gli elementi portanti
In un letto singolo, come del resto anche in uno matrimoniale, le reti per il materasso si connotano per i seguenti elementi distintivi:
- Piani di appoggio
- Telaio
- Misure
In particolare sono il telaio e le doghe a fungere da architrave del sostegno del materasso: il telaio è l’elemento portante della base, e può essere in metallo, in legno o in acrilico, mentre le doghe, che possono essere anch’esse di legno, di metallo oppure un unico pezzo rigido, rappresentano il piano di appoggio. In commercio vi sono anche dei sistemi elettrici che prevedono oltre al telaio e alle doghe degli elementi aggiuntivi, di natura elettrica appunto, che governano i movimenti meccanici che sono alla base della testiera oppure all’altezza dei piedi.
Il telaio
Quando si scelgono le reti per materasso da letto singolo, occorre visionare oltre alle doghe che compongono il piano di appoggio il tipo di telaio, che come abbiamo anticipato è la struttura portante della base, l’elemento determinante nel sorreggere l’intero piano di appoggio comprensivo del peso del materasso e anche del corpo di chi vi si adagerà sopra per dormire. Può sembrare superfluo dirlo, ma è importante che questo telaio sia molto resistente e duraturo nel tempo, e per raggiungere questo scopo è fondamentale che sia provvisto degli adeguati sostegni di rinforzo.
In commercio esistono numerose tipologie di questa struttura che presentano diversi sostegni per numero e posizionamento, e che possono contribuire in maniera determinante al corretto riposo dell’utilizzatore del letto. Quali sono i criteri che ci segnalano quindi che abbiamo davanti un buon telaio? Indubbiamente maggiore sarà il numero di questi sostegni più alta sarà la garanzia di resistenza, ma come abbiamo detto non bisogna sottovalutare la loro posizione: i migliori sostegni sono quelli posizionati longitudinalmente, posti al di sopra rispetto alle doghe, poiché assicurano di sorreggere il peso e le varie parti del letto in maniera migliore, evitando che le doghe possano cedere e spezzarsi improvvisamente.
Piani di appoggio
Per quanto riguarda le tipologie di piani d’appoggio, abbiamo diverse possibili classificazioniin base alla struttura, alla rigidità e al tipo di doghe, per cui abbiamo:
- A doghe fisse
- In metallo
- Ortopedici
- Anatomici
- Con doghe meccaniche ed elettriche
Alcune soluzioni come il supporto a base metallica risultano oggi obsolete e superate dalle nuove possibilità di materiali, per cui ad esempio si opta per le doghe in legno, che non perdono rigidità e non presentano quei fastidiosi cigolii nel tempo. Numero, misura e distanza delle doghe è variabile, ma in generale più le doghe sono larghe, maggiore è la rigidità e di conseguenza il peso che riescono a sostenere, e viceversa. Inoltre come abbiamo detto tali doghe possono essere fisse o regolabili: le prime sono ampiamente diffuse anche perché meno costose, mentre quelle regolabili offrono un maggior livello di adattabilità e garantiscono maggiore longevità, ma hanno un costo più elevato.
Un piano d’appoggio ortopedico consiste in una base rigida con fessure presenti per la traspirazione del materasso, e questo tipo di piano è consigliato per chi soffre di problemi di schiena oppure di peso eccessivo, e di solito viene scelto per essere utilizzato solo dietro prescrizione medica. Invece la base anatomica risulta adeguata per il supporto di materassi dello stesso tipo, ovvero realizzati con materiale viscoelastico, poiché in grado di assecondare le linee di questa tipologia di materassi e del corpo, infine abbiamo le basi con movimento elettrico e meccanico, che consentono di muovere le parti dove poggiano la testa e i piedi, per garantire un grado di comfort ancora superiore adeguandosi ad ogni tipo di esigenza degli utilizzatori, ma vengono considerate una soluzione ottimale anche per chi soffre di problemi motori.
Le misure
Può sembrare banale rilevarlo, ma le misure sono importanti per la scelta del giusto materasso che deve adeguarsi alla base su cui poggia il letto singolo, per cui verificate sempre la compatibilità prendendo le misure di lunghezza, larghezza e altezza, tenendo conto sempre della camera da letto, della sua conformazione e di tutte le esigenze pratiche ad essa correlate.
Quale materasso per quali basi?
In conclusione ribadiamo che non tutti i materassi sono adatti a tutte le tipologie di basi, ma ognuno richiede un telaio e soprattutto una base di appoggio specifica. Giusto per fare qualche esempio: il classico materasso a molle trova il suo piano ideale su una base a doghe in legno larghe e poco distanti l’una dall’altra, oppure su una base a pezzo unico, invece i materassi in lattice e quelli in memory, a portanza differenziata, hanno una felice combinazione sui piani d’appoggio anatomici, che presentino una buona circolazione d’aria. E infine i materassi ortopedici vedono naturalmente esaltate le proprie virtù su basi del medesimo tipo.